Malvasia Bianca

Sinonimi

Malvasia greca o Mosella (Alessandrino), Moscato greco (Astigiano e Casalese). In generale in tutta la regione viene anche chiamata Moscatella.

 

Maturazione dell’uva

medio-precoce o media epoca (seconda-terza decade di settembre)

 

Distribuzione geografica

Vitigno di grande importanza storica per il Piemonte, era un tempo molto coltivato prima che, dalla seconda metà dell’800, i viticoltori vi preferissero il Moscato bianco, per la minor sensibilità all’oidio.
Seppur coltivata oggi in modo alquanto sporadico (qualche filare in purezza o poche piante presenti nei vigneti plurivarietali), la Malvasia bianca è ancora presente in tutto il Piemonte, da Pinerolese al Tortonese, con qualche presenza più rilevante nella zona di Canelli.

 

Principali caratteri morfologici

Foglia adulta: medio-grande, pentagonale con 7 lobi, con superficie bollosa e lievemente increspata. Profilo piano, denti molto pronunciati e con margini rettilinei. Seno peziolare chiuso o con bordi leggermente sovrapposti.
Grappolo a maturità: medio-grande e piuttosto allungato, di forma cilindroconica, con due-tre ali, generalmente compatto. Il peduncolo risulta corto e robusto.
Acino: grande, da sferoidale ad ellissoidale, buccia pruinosa, di medio spessore ma consistente, di colore giallo verdastro, che diventa dorato se i grappoli sono ben esposti al sole. Sapore molto aromatico gradevole.

 

Attitudini colturali ed enologiche

La Malvasia Bianca è più vigorosa e produttiva rispetto al Moscato, con cui condivide il sapore intensamente aromatico, ed è meno sensibile agli attacchi di Muffa Grigia e marciumi. Se vinificate in purezza, a completamento della fermentazione alcolica, originano un vino secco alquanto originale, con pregevoli note olfattive floreali, fruttate e vegetali.
Il vino risulta resistente all’ossidazione e di buona persistenza.