Barbera

Sinonimi

Non sono noti sinonimi di questo vitigno. Le denominazioni Barbera ciarìa, Barbera ‘d Davi, Barbrassa e Barbera dou ciorniou, sono cultivar locali del germoplasma piemontese che non vanno confuse con il Barbera.

 

Maturazione dell’uva

Medio-tardiva (prima decade di ottobre)

 

Distribuzione geografica

È di gran lunga il vitigno piemontese più diffuso nella nostra regione. Intensamente coltivato nelle province di Asti e Alessandria, Cuneo e Torino, è presente ovunque in Piemonte e raccomandato su tutto il territorio regionale.
Nel Pinerolese è pressoché sempre presente nei tradizionali vigneti plurivarietali, dove, unitamente a Bonarda, Neretto Doux D’Henry e Freisa e ad altri vitigni autorizzati costituisce la base per la produzione del Pinerolese Rosso DOC. Tra i vitigni utilizzati nei più recenti impianti monovarietali, il Barbera è il più rappresentativo ed origina, in purezza, il vino Pinerolese DOC Barbera.

 

Principali caratteri morfologici

Foglia adulta: di media grandezza, pentagonale, quinquelobata, con seno peziolare a lira, chiuso o a bordi appena sovrapposti e seni laterali superiori a lira, talora con bordi sovrapposti. Seni laterali inferiori a U più o meno profondi.
Il lembo, piano o lievemente a coppa, ha superficie finemente bollosa (appena increspata alla base delle nervature principali) e colore verde scuro con base delle nervature verde o rosata; spesso però le foglie basali del tralcio tendono precocemente ad arrossare in modo vivace.
Grappolo a maturità: di media grandezza e di media lunghezza, piramidale alato (con ali brevi) o cilindrico alato, abbastanza compatto; peduncolo mediolungo, verde chiaro.
Acino: risulta medio-grande (2,5 g), di forma ellissoidale; buccia mediamente pruinosa, di colore blu-nero.

 

Attitudini colturali ed enologiche

Le uve sono dotate di elevata acidità fissa, una buona dotazione in antociani ed un limitato contenuto di tannini. Il Barbera è caratterizzato da una grande versatilità e le sue uve trovano impiego in una vasta gamma di vini: rossi giovani e frizzanti, vini novelli, vini tranquilli di medio corpo e, infine, con uve ben mature ed affinamento più o meno prolungato nel legno, rossi ricchi e generosi, non di rado di grande eleganza. Più raramente è stato utilizzato anche per la produzione di vini spumanti.